L’articolo analizza la limitata sovranità finanziaria del cittadino europeo, soggetta alle decisioni di Washington. Poiché i principali circuiti di pagamento mondiali (Visa, Mastercard, American Express) sono statunitensi, e oltre il 70% dei pagamenti elettronici in Europa transita su reti americane, le banche europee sono costrette ad adeguarsi alle sanzioni USA, con il rischio concreto di bloccare l’accesso al credito di individui o entità inseriti nelle liste nere del Tesoro americano.
Si propone come modello il sistema Pix della Banca Centrale del Brasile, un sistema di pagamento istantaneo, gratuito e completamente digitale, sostenendo che la Banca Centrale Europea dovrebbe sviluppare un’infrastruttura analoga, per restituire ai cittadini e alle imprese europee una vera autonomia nei circuiti di pagamento.